NUE 112
Il 6 giugno 2017 è entrato ufficialmente in vigore anche in Trentino il Numero Unico Europeo di emergenza 112.
GESTIONE DELLE CHIAMATE
L’introduzione del nuovo Numero Unico di emergenza Europeo 112 cambia le modalità di gestione delle emergenze: una centrale unica risponderà a tutte le chiamate e provvederà all’inoltro alle centrali operative di Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco e Soccorso sanitario.
Per il cittadino è tutto più semplice: l’emergenza avrà il solo numero 112 che sostituirà tutti gli altri, ovvero 112 (Carabinieri), 113 (Polizia), 115 (Vigili del fuoco) e 118 (Soccorso sanitario). Questi numeri rimarranno comunque attivi e indirizzati verso il 112.
COME FUNZIONA
In una situazione di emergenza il nuovo servizio funzionerà in questo modo: il cittadino chiama 112 e, in meno di un minuto, uno degli operatori della Centrale Unica di Risposta (C.U.R.) prenderà in carico la chiamata, identificherà il chiamante e localizzerà l’evento, compilerà la scheda contatto ed inoltrerà la chiamata, se di emergenza, alla centrale operativa di secondo livello competente per il territorio e la natura dell’emergenza.
In Trentino, la Centrale Unica di Risposta è stata realizzata ed opera in via Giovanni Pedrotti 18 a Trento.
Servizio di Traduzione
112 garantirà un altro prezioso servizio di supporto alla chiamata di emergenza, ovvero la traduzione simultanea in 14 lingue differenti. Il cittadino che parla una lingua straniera o il turista in difficoltà potrà chiamare il 112 e parlare con l’operatore e contemporaneamente, avere in conferenza telefonica un interprete madrelingua.
Il servizio di traduzione è garantito 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.
112 seguirà il cittadino anche all’estero nei Paesi membri dell’Unione Europea, dove il servizio è già attivo e riconosciuto.
APP WherAreU
La chiamata al 112 sarà possibile anche attraverso l’app “112 - Where are U” , consentendo la localizzazione puntuale del chiamante grazie al Gps presente su tutti gli smartphone. L’applicazione garantisce, inoltre, l’accesso al servizio ai diversamente abili permettendo di effettuare una “chiamata muta”.